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L’estate è arrivata!
All’ incirca una settimana di caldo torrido, con temperature –ovviamente- al di sopra della media stagionale, ed ecco i social network riempirsi con foto di mare, spiagge, ombrelloni, cocktail, gambe nude e pance abbronzate. Anzi, per essere anatomicamente più precisi, di anche sporgenti e pance abbronzate.
Chi pensava che quella del Bikini Bridge fosse una moda passeggera e superata, può fare pubblico mea culpa e andare a rintanarsi nell’ angolino della vergogna perché all’ improvviso, insieme al primo sole estivo, è tornato anche lui.
E se non sapete di cosa sto parlando (tranquilli, le lacune culturali sono ben altre!), permettete ch’io v’erudisca a riguardo…come qualcuno ha fatto con me esattamente un’estate fa.
Il Bikini Bridge, letteralmente il ponte bikini, è quel ponte di stoffa che lo slip del bikini crea tra un’anca e l’altra del corpo femminile, a sottolineare un ventre abbronzato, tonico e, cosa più importante, talmente piatto da non sfiorare il tessuto del costume da bagno quando si è stese al sole come lucertole.
Dopo il Thigh Gap, il varco tra le cosce che indica la totale assenza di ciccia, rincorso la scorsa estate soprattutto da adolescenti americane e francesi (e che pare non aver contagiato le italiane né essere ricomparso nell’estate 2014), sembra essere proprio l’anatomico ponte l’ennesimo trend del momento, utilizzato dalle belle-toniche-e-dinamiche di turno per sottolineare la loro bellezza e magrezza.
Come se non bastassero le riviste pullulanti di ogni tipo di dieta o il moltiplicarsi degli spot pubblicitari sull’ultimo, incredibile e infallibile trattamento estetico per raggiungere la desiderata forma fisica in vista delle vacanze estive!
Se avete un profilo Instagram fate come me e digitate gli hashtag #bikinibridge o #bikinibridge2014. Fatto?
Al momento, conto 6001 post alla voce #bikinibridge e 105 alla voce #bikinibridge2014. A queste sarebbero da aggiungere quelle relative ad hashtag come #bikinibridges e #bikinibridgeusa, ma direi che i 6106 odierni post dei primi due tag possono essere sufficienti.
Per capire che 6106 donne, tra la scorsa estate e quella appena iniziata, si sono stese al sole e invece di leggere, dormire, preoccuparsi della tintarella, ascoltare un po’ di musica, baciare il loro uomo o, semplicemente, dedicarsi al dolce far nulla, si sono fotografate la pancia, per mostrare il loro ponte e sperare che fosse più alto di quello delle altre.
Non mi dilungherò in questioni moraliste o salutiste: che al sole si abbiano cose migliori da fare e che il bikini bridge sia segno di un’eccessiva magrezza è sotto gli occhi di tutti (il problema è che comincio a credere che suddetti occhi abbiano qualche difetto visivo), ma vi svelerò un piccolo segreto: ho chiesto ad un campione di ragazzi/uomini, cosa pensano del Bikini Bridge e, udite udite, non lo trovano sexy come sembrerebbe. Anzi. Diciamo che a spigolossissime ossa sporgenti, preferiscono decisamente forme più arrotondate e piene. Quello che agli uomini piace è la tonicità. E questa, si sa, non è una questione di peso.