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Niente, non ci riesco!
Durante il passaggio da un anno all’altro, irrimediabilmente mi trovo a fare bilanci.
Comincio al risveglio, quasi per caso, e sempre per caso continuo durante uno o più giorni che precedono il Capodanno. Non importa quale attività io stia compiendo e quanta concentrazione essa richieda, io ho sempre uno spazietto del mio cervello che palleggia ricordi, sensazioni, propositi, progetti e desideri tra passato e futuro.
Così, da qualche anno, invece di combattere questa mia naturale tendenza, la assecondo. Anzi, vi dirò, che ad essa mi accompagno durante il giorno, lasciandola entrare e uscire dalla mia mente come meglio crede.
Nella vita, per natura, come un funambolo cerco l’equilibrio. In questi giorni è quello fra il vecchio e il nuovo anno.

Cara Margherita,
quest’anno la lettera più importante è indirizzata a te stessa.
Il 2014 che sta per lasciarti, è stato un anno pari e tu, che sei nata in un anno dispari, sapevi già che non avrebbe portato grandi sconvolgimenti nella tua vita. I numeri pari non ti sono molto simpatici. Nonostante ciò, sei stata abbastanza brava nel condividere quelli che hanno toccato le vite di coloro che ami. Ma tu lo sai fare bene questo, sai gioire del bene altrui. Un po’ meno del tuo, se non l’hai ben metabolizzato e digerito, se non hai davvero compreso che è destinato proprio a te. Ecco, cerca di migliorare nel prossimo anno: la vita è breve e gli attimi di gioia vanno colti e assaporati velocemente, come il primo boccone del tuo piatto preferito quando sei molto affamata.
Hai avuto occasione, in quest’anno pari così strano, di confrontarti molto spesso con te stessa. La solitudine in cui spesso ti sei trovata ti ha permesso di aprire ed intrecciare un lungo dialogo fra te e te che, fortunatamente, non si è ancora interrotto. Ecco, Marghe, cerca di continuare a parlare con te anche nell’anno che verrà e in quelli che ad esso seguiranno: hai ancora diversi punti di cui discutere, ma sai bene che con l’esercizio continuo sarà sempre più facile dipanare dubbi e scoprire certezze.
Esprimi desideri! Questo, più che un consiglio, è un ordine. In 365 giorni hai emesso molti flebili sussurri ma nemmeno uno di questi era degno di esser chiamato desiderio. Ma ti pare normale avere remore nel desiderare fortemente qualcosa? Eppure tu sei una cui i desideri non sono mai mancati…e la maggior parte di essi li hai, tu stessa, dapprima trasformati in progetti e poi realizzati. Forza e coraggio, ricomincia!
Abbi coraggio! Sul capitolo coraggio, devo ammetterlo, non posso farti rimproveri: ne hai sempre avuto tanto e quest’anno ancor di più. Anche se non si vede, hai avuto coraggio nel dire e nel fare. Se ripenso alla tremarella che avevi in alcuni giorni mi viene anche un po’ da ridere, ma l’importante è avercela fatta, no? Non credere, però, di poterti riposare: io e te sappiamo che c’è qualche altra ‘paura’ da superare (e no, non mi riferisco a quella coi serpenti: quella te la puoi pure tenere), perciò datti una mossa e vedi di superarle. Non ti chiedo di farlo in un anno, probabilmente per qualcuna di esse ci vorrà più tempo, ma ti chiedo di lavorarci con più impegno del solito.
Cammina! Come e più di sempre. Lungo strade già battute e sentieri inesplorati. Osserva e poniti in ascolto non solo con le orecchie ma anche con il cuore. Apriti ancor più a nuove opportunità e cerca di capire davvero qual è la tua strada. E se non fosse quella che da sempre sogni per te, allora arrenditi e piegati alla guida di una Volontà Superiore che forse sa davvero cos’è meglio per te. Affidati e con la tua genuina curiosità scopri cos’ha in serbo per te la vita. Spesso non è la meta a cambiare ma solo il percorso per arrivare ad essa. Se necessario, sii pronta a cambiare il tuo.
E ringrazia! Non smettere mai di ringraziare quotidianamente per quello che hai. Proprio come hai fatto nei giorni più neri di quest’ultimo anno. Quelli in cui, mentre ti sentivi ‘povera’ e ‘derubata’, hai imparato a riscoprire quanto fossi ricca. All’inizio non è stato facile, e ti sembrava anche un po’ ingiusto, ma adesso quanto è facile (e bello) ringraziare non solo con le parole ma anche con il cuore?
Gioisci! Da qualche anno lo fai intensamente, impegnandoti a farlo non solo per te stessa. Beh, continua! Con un bel sorriso, un momento d’allegria, una lacrima carica d’emozione, una parola gentile o una botta di follia. Che sia gioia per te e per coloro che ami, nelle grandi e nelle piccole cose.

Un’ultima cosa, amica mia. Niente lista dei propositi quest’anno. Almeno non a gennaio. Sull’onda dell’emozione che un nuovo inizio può procurare, rischieresti di mettere in elenco troppe cose, anche poco importanti, e di affaticarti inutilmente per raggiungerli tutti.
Non tutto è poi così importante.
Ma se proprio non puoi evitarla, questa lista, allora facciamo un patto: scrivila a febbraio. E che non ci sia più di un proposito al mese.

Buon 2015!

Ti abbraccio,
Yourself.