Tag

, , , , , , , , ,

sophie-kinsella-presenta-ho-il-tuo-numero

La mia amica Monica, assidua lettrice di questo blog (grazie!) e dei libri che spesso ci scambiamo, poco dopo Pasqua, davanti ad un caffè e quattro chiacchiere, mi ha prestato Ho il tuo numero di Sophie Kinsella, autrice che ama molto, chiedendomi di leggerlo e di scriverne nel blog.

Come al solito ero presa da altre letture, ma contrariamente a quanto faccio di solito, ho cominciato a leggerlo subito.
Non è stato facile portare avanti più letture in contemporanea (non lo faccio quasi mai e credo che mai più lo farò), ma devo proprio ammettere che Monica mi ha regalato, assieme al prestito del libro, un quotidiano momento di buonumore e relax…e non è poco!
Monica, scrivere della Kinsella è un gran piacere, ma questo post è dedicato te.

Non ho letto tutti i suoi libri, ma la Kinsella mi piace.
Trovo che fra le narratrici contemporanee, sia una delle poche ad aver trovato, raggiunto e mantenuto negli anni uno stile proprio, leggero, spigliato e, seppur talvolta prevedibile, molto divertente.
Ha all’attivo oltre venti pubblicazioni, alcune firmate come Sophie Kinsella, altre come Madeleine Wickham, suo vero nome, ma è come Sophie ad aver raggiunto la popolarità, partendo da un fortunatissimo I love shopping, da cui è stato tratto l’altrettanto fortunato –e omonimo- film con Isla Fisher.
I suoi libri vengono collocati nel genere chick lit (letteralmente, letteratura per pollastrelle-teenager), ma a mio avviso ad oggi le sue storie meriterebbero ben altra collocazione, stando al fatto che sono giovani donne, non più adolescenti, ad essere le sue più affezionate lettrici.

Ho il tuo numero è uscito in Italia nel 2012. Rilegato in brossura, ha una copertina accattivante, dai colori vivaci, sulla quale si riconosce un profilo stilizzato di donna che tiene fra le mani un cellulare, unico punto di nero fra tutti quei colori.
Probabilmente, il profilo di donna è quello di Poppy, protagonista del romanzo.
Fisioterapista ventottenne, prossima alle nozze con il professor Magnus Tavish, vedrà la sua vita sconvolta proprio nella sera in cui a tutto si dovrebbe pensare fuorché ai problemi.
Mentre festeggia con le sue più care amiche il suo addio al nubilato al Barrow Hotel, viene travolta dal caos procurato dall’allarme antincendio dell’hotel, scattato all’improvviso.
E quando il pensiero va al suo anello, che aveva prestato alle amiche affinché lo provassero -ragazze mie evitate, soprattutto la sera dell’addio al nubilato-, è ormai troppo tardi: l’anello è perso.
Nell’ultimo disperato tentativo di ritrovarlo, mentre cerca la linea del telefono fuori l’hotel per ricevere un importante messaggio, il cellulare le viene rubato.
Poppy rientra così, disperata, in cerca d’aiuto.
Il suo occhio cade ad un telefono nuovo finito chissà come in un cesto dell’immondizia.
Poppy non si pone alcuna domanda e decide di farlo suo.
Ovviamente, il cellulare un proprietario ce l’ha: si chiama Violet, ed è l’ex assistente di un manager della “White Globe Consulting”, Sam Roxton…

Per scoprire tutto il resto, dovrete leggere il libro.
Se siete amanti della Kinsella come Monica o sue sporadiche ma attente lettrici come me, non faticherete a riconoscerne lo stile e la caratterizzazione che sa dare ai suoi personaggi.
Ciò non toglie nulla alla piacevolezza della lettura, credetemi.

Se invece non avete letto nulla della Kinsella, allora magari potreste cominciare proprio da questo.

In ogni caso buona lettura,
Marghe.