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Monaco di Baviera, ben nota per l’Oktoberfest, che quest’anno terminerà il prossimo 4 ottobre, è una città bellissima che ho visitato agli inizi dello scorso giugno. Se vi trovate lì in questi giorni o se è una fuga di due giorni di cui avete bisogno, allora fate un biglietto per Monaco di Baviera e godetevela…magari dopo aver letto il mio racconto.
Le compagnie aeree low cost, che hanno offerte davvero vantaggiose, atterrano all’Allgau Airport di Memmingen, a 100 km circa dal centro di Monaco, ma non preoccupatevi: attrezzatissimi bus, che partono in corrispondenza dei voli, vi porteranno in circa un’ora al centro città (ecco quello che ho usato io http://www.allgaeu-airport-express.de/index.php?plink=fahrpreise&lg=it&lg=it). Potrete comprare i biglietti in internet o anche sul bus stesso, con un piccolo sovrapprezzo.

Il Golden Leaf Hotel (Mariahilfplatz, 4) è stata davvero un’ottima scelta. Non un hotel di lusso, ma a 15 minuti a piedi da Marienplatz, centro di Monaco, pulito, confortevole e con personale gentilissimo. Se siete pigri, a pochi metri dall’albergo la fermata del 52 vi porterà a Marienplatz in pochi minuti.

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Io consiglio una passeggiata che, costeggiando il fiume #Isar, vi permetterà di godere anche di un bel panorama.
#Marienplatz è davvero il centro della città. Era l’antica piazza del mercato ma i monacensi-non monegaschi- vi cambiarono nome nel 1854, dopo aver chiesto alla Vergine di proteggerli da un’epidemia. Per ringraziarla eressero la statua che si trova proprio al centro della piazza.
L’edificio del Nuovo Municipio, dall’enorme facciata, catturerà il vostro sguardo, ma voi date un’occhiata anche al resto e divertitevi a cercare le numerose immagini del Munchner Kindl (il ‘bimbo monaco’ simbolo della città) seminate ovunque.
Visitate l’Alter Peter, la chiesa di San Pietro, a pochi passi da Marienplatz, e salite i 306 scalini che vi portano in cima alla sua torre per godere di una bella vista panoramica sulla città e non tralasciate l’Alter Rathaus (il vecchio municipio) e la Heiliggeistkirche, la chiesa di Santo Spirito che si trova alle sue spalle.
Non vi meravigliate: a Monaco non mancheranno chiese, piazze e fontane, ma averle tutte a portata di mano è davvero impagabile.
Eccetto la Fraukirche– il duomo di Monaco-, in tutte le chieste troverete uno stile prevalentemente barocco. Che sia o meno di vostro gusto questo tipo di architettura, le chiese meritano tutte una visita, credetemi.

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Da Marienplatz imboccate la Sendlinger Strasse e fate una bella passeggiata lungo una strada piena di boutique, negozi di oggettistica e design. Se siete fan del marchio di scarpe Deichmann, vi troverete un negozio monomarca. Il gusto tedesco è diverso da quello italiano, ma guardare non costa nulla e si può fare sempre un buon affare.
Ricordate una cosa: la domenica i negozi sono davvero tutti chiusi.
Monaco, anche in questo, non assomiglia alle altre città europee, in cui i negozi sono sempre aperti: a Monaco la domenica è tutto chiuso, fatta eccezione per qualche bar. A tal proposito, se avete nostalgia del caffè italiano, vi consigliamo il bar Lavazza a pochi passi dalla Fraukirche: gestori italiani e ottimo caffè italiano a poco più di un euro.
Ciò che non manca a Monaco sono anche le porte della città. Una di queste, Sendlingertor, la trovate proprio alla fine di Sendlinger Strasse.

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Non può mancare, durante il vostro soggiorno a Monaco, una visita all’Hofgarten, il bellissimo giardino reale e mentre passeggiate fermatevi in #Max-Josepg Platz per osservare il Teatro Nazionale, la Residenz e il Residenzmuseum (visitabili).
L’Hofgarten si affaccia su #Odeonsplatz, meno nota di Mariensplatz ma ugualmente bellissima. Se vi fermate al centro della piazza potrete godere della bellissima vista della Theatinerkirshe e della Loggia dei Marescialli.
Più lontano dal centro storico della città, c’è la zona dedicata ai musei. Essi ospitano per lo più opere contemporanee di artisti tedeschi o monacensi, con mostre temporanee di opere provenienti da altri musei europei. Per questo motivo, se siete degli appassionati ma non degli esperti, vi consiglio di soprassedere la visita ai musei.

Affittate, invece, una bici -tutti i monacensi ne hanno una e se ne possono affittare praticamente ad ogni angolo di strada- e pedalate fino all’ Englisher Garten.
Se siete stati a Madrid, avrete l’impressione di essere al Parque del buen Retiro: un’immensa distesa di verde da percorrere a piedi, in bici o a cavallo e nella quale dedicarsi allo sport o al relax. Pedalate fino alla #Chinesisher Turm (la Torre Cinese) e lasciatevi stupire dalla vista di una bellissima pagoda a cinque piani che sovrasta il cuore del giardino. Se avete fame, un organizzatissimo self-service vi fornirà tutti i wurstel e crauti che volete, rigorosamente accompagnati da un boccale di birra; se è invece uno spuntino che desiderate, troverete chioschetti forniti di gelati e pretzel. Sedetevi nel bellissimo #biergarten –Monaco ne è piena- e godetevi un po’ di meritato relax.

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Se non amate, come me, i wurstel e i crauti, e se volete immergervi nella vita monacense, fermatevi a mangiare al #Viktualienmarkt, nell’omonima piazza: dal cibo tipico, al sushi, passando per ottimi centrifugati o succhi di frutta fresca, troverete sicuramente qualcosa da mangiare…e sarà di sicuro gustoso! Ma non mangiate camminando: anche solo per cinque minuti, sedetevi nell’affollatissimo biergarten e guardatevi intono. Non dimenticherò mai quell’anziana coppia che mangiava un panino tenendosi per mano…

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Per una buona colazione in un posto davvero bello, andate da #Cotidiano (Gartnerplatz, 6) e se c’è da attendere, attendete. Con poco più di 10 euro (in due) potrete gustare caffè, cappuccino, un meraviglioso-ed enorme- muffin alle mele e una buonissima tarte au citron. E se siete affamati, non temete, vi sazierà un’abbondante colazione salata.
Per la cena ho due mete ben precise da consigliarvi.
La storica #Hobrauhaus, birreria nel centro della città, con panche e tavoli in legno e più tranquillo biergarten all’interno è il posto ideale dove assaggiare non solo il tipico stinco di maiale, accompagnato dalla birra di loro produzione, ma anche la tipica atmosfera da Oktoberfest.
Nel cortile dell’antico municipio, un paio di ristorantini con menù e prezzi molto simili (e piuttosto economici) vi regaleranno una cena molto suggestiva. Da provare la zuppa di patate: deliziosa!

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Il posto, però, in cui ho mangiato sicuramente meglio a Monaco è #Max Pett (Pettenkoferstrasse, 8).
Ristorante vegano che conquisterà anche il più incallito dei carnivori, a detta di Mr F., mio compagno di viaggio. Vi consigliamo il piatto chiamato “Ayurveda”, un rhabarberschorle (succo di rabarbaro allungato con acqua) e la vegan cheesecake: da leccarsi le dita.
Grazie a Gianni, che da perfetto ospite ci ha deliziati non solo con il pranzo ma anche con i suoi meravigliosi racconti e consigli su una bellissima città, quale Monaco è.
Ricapitolando…cose da fare assolutamente:
Passeggiare, passeggiare, passeggiare
Mangiare un pretzel al primo languorino
Affittare una bici e pedalare
Cercare tutti i ‘bimbi monaci’ in città
Cenare all’ HB e nel cortile del Nuovo Municipio
Godersi il sole ai piedi della China Tower all’interno dell’ Englishergarten
Sedersi al Viktualienmarkt…non solo per mangiare

Buon viaggio, Marghe.