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Venerdì sera ero in camera a leggere quando Mr.F, entrando, mi ha detto che a Parigi stava succedendo qualcosa di grave. Ho acceso la tv e cominciato a seguire una lunga diretta di sciagure, tragedie e dolore…
Era passata l’una di notte quando devo essermi addormentata e poco prima dell’alba quando mi sono svegliata, con quel ‘peso sul cuore’ che un’amica mi descriveva di provare anni addietro.
SkyTG24 è stato l’unico canale su cui ho sintonizzato la tv nel weekend (e anche stamane, lo ammetto). Come sempre, davanti ai grandi eventi di terrore, sento il bisogno di capire e conoscere.
Mentre il numero dei morti saliva, io pensavo alla mia famiglia.
Ero –e sono- contenta di saperli in una piccola cittadina, tutti insieme, ‘al sicuro’ dalle grandi sciagure come quelle che sta vivendo il mondo intero.
Lo so che nessuno è mai veramente al sicuro dai pericoli, ma sono cosciente che le piccole città non sono meta di tragedie come quelle dell’ultimo weekend…o almeno non ancora.
Pensavo al dolore di chi perde all’improvviso le persone che ama, per mano di qualcuno che ha deciso che è ora di ucciderle. Pensavo a chi si accorge che sa di poter morire da un momento all’altro, senza fare in tempo a salutare chi si ama.
E quando ho sentito, solo ieri sera, le parole dignitose dei genitori di Valeria Solesin, ho pensato ai tanti genitori che nel mondo, dignitosamente, affrontano l’incomprensibile e inaccettabile perdita di un figlio.

Sono italiana, europea, occidentale…penso sia naturale che la strage di Parigi mi abbia scosso particolarmente, è una realtà che conosco e che non è geograficamente lontana da me.
Ma alla notizia che la Francia stamane ha ri-attaccato la Siria, mi sono sentita comunque colpita.
A giorni alterni piange l’una o l’altra parte del mondo e a perdere è sempre chi non c’entra nulla.
A piangere sono sempre quei civili per i quali il mondo ‘civile’ non sembra più aver riguardo.

La #resilienza è la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza alienare la propria identità.

Questo ultimo weekend ha messo a dura prova la mia.