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Se durante una cena vi venisse proposto di condividere ad alta voce ogni telefonata, sms, mail, messaggio whatsapp con gli altri commensali –fra i quali il vostro partner e i vostri più cari amici- accettereste?

Io NO!

E non perché abbia chissà quali segreti da nascondere nel mio smartphone, ma perché mi da fastidio il dover condividere tutto, ad alta voce, e con tutti, nello stesso momento

Non la pensano allo stesso modo i protagonisti di #PerfettiSconosciuti, l’ultimo #film di cui #PaoloGenovese firma regia e sceneggiatura, in onda nelle sale dallo scorso 11 febbraio.

Eva (Kasia Smutniak) e Rocco (Marco Giallini) invitano a cena i loro più cari amici: Bianca (Alba Rohrwacher) e Cosimo (Edoardo Leo) innamoratissimi neosposi, Carlotta (Anna Foglietta) e Lele (Valerio Mastandrea) con due figli e dieci anni di matrimonio alle spalle e Peppe (Giuseppe Battiston), neodivorziato e nuovamente innamorato.

Sarebbe stata una delle solite cene fra amici se, una volta a tavola, Eva non avesse proposto ai suoi amici di condividere ad alta voce il contenuto in entrata dei loro smartphone.

Vinte anche le ultime resistenze di chi trova questo gioco stupido e un po’ pericoloso, la cena prosegue. E fra un piatto di gnocchi e un morso al polpettone, fra un bicchiere di vino e un intatto tiramisù, si scoprono gli aspetti più intimi e privati dei personaggi.

Con una trama e un finale, però, tutt’altro che scontati…

Un film che fa riflettere non (sol)tanto sull’ incidenza che gli smartphone hanno nelle nostre vite (tema trito e ritrito, e anche un po’ noioso a parer mio), quanto sulle dinamiche di coppia e sui rapporti di amicizia, che si rafforzano e si distruggono a prescindere dai segreti che ciascuno custodisce.

Composto al 90% da un dialogo corale dei personaggi che si cedono e si tolgono vicendevolmente la parola talvolta con estrema velocità, portando in scena non solo se stessi ma dei veri e propri archetipi umani e uno spaccato della nostra società.

#PerfettiSconosciuti è un film che mi è piaciuto vedere ma che ancor più mi sarebbe piaciuto sceneggiare, per la vivacità dei dialoghi, la caratterizzazione dei personaggi, la densità delle tematiche affrontate.

Il cast quasi tutto italiano (Kasia Smutniak è l’unica eccezione, benché volto noto del nostro cinema) è composto dai nostri migliori attori e da quasi tutti i miei attori preferiti.

Paolo Genovese, inoltre, si conferma garanzia di qualità per il cinema italiano.

Vi lascio con il trailer del film, buona visione