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Capita che una sera di fine maggio, per un fortunato intreccio del destino, ci si ritrovi nella bella Firenze, la ‘(c)hulla del Rinascimento’…
Più precisamente, al bellissimo Teatro della Pergola -che non avevo mai visto e che vi consiglio di visitare- perché un collega e amico di MrF, anche lui esperto di telecomunicazioni, presenta il suo libro.
Immaginatemi: ero in brodo di giuggiole.
Per chi ama i libri quanto io li amo, le presentazioni letterarie sono come i derby nel campionato di Serie A: imperdibili.

Così, curiosissima, acquisto il libro e prendo il mio posto in teatro, dopo aver ammirato gli alti soffitti e i bellissimi affreschi che lo decorano.

Il libro in questione –veniamo al nocciolo- è un libro per ragazzi intitolato #DaiSegnaliDiFumoAiSocial ed edito da Giunti Progetti Educativi.
Ha un formato standard, è in brossura, molto maneggevole e stampato sulla carta perfetta per far risaltare i colori e le immagini che lo arricchiscono.
Lo scrittore è Simone Terreni, che nella vita non fa lo scrittore di professione ma che, all’occorrenza, ne indossa benissimo gli abiti.

L’autore, in una immagine della serata al Teatro della Pergola

#DaiSegnaliDiFumoAiSocial narra, con parole semplici e chiare, la storia delle (tele)comunicazioni. Dal maratoneta Filippide a Steve Jobs, passando per Meucci, Marconi e Mark Zuckenberg, si cammina in perfetto equilibrio sulla linea del tempo e si ripercorrono tutte le tappe che hanno permesso –e permettono- ad un uomo di dire qualcosa agli altri, di comunicare.

CopertinaSimoneTerreni

il libro

Buona parte delle storie ce le ha raccontate quella stessa sera Simone Terreni, moderno cantastorie, che mixa la sua voce alla lettura, alle immagini proiettate sul maxischermo e ai suoni che mettono in risalto alcuni passaggi salienti delle storie.
Le 88 pagine del libro sono inoltre arricchite dalle bellissime illustrazioni di Francesco Fanagni, uno dei migliori disegnatori italiani.
Mi piacciono il suo tratto moderno e sintetico e le sue figure che si espandono a piena pagina e che ritraggono, nel vero senso della parola, i grandi protagonisti della comunicazione.

Un libro che ho letto in poco più di mezz’ora e che sicuramente condividerò e regalerò ai miei piccoli amici.
Anziché osteggiare le nuove generazioni e l’uso che fanno dei social network –rassegnamoci, sono nativi digitali, possiamo solo guidarli ma non ostacolarli- sarebbe bello poter conoscere insieme a loro le storie degli uomini e delle donne che, per tenacia, necessità, passione e amore ci permettono di dire quello che vogliamo nel modo che preferiamo.

#DaiSegnaliDiFumoAiSocial è un ottimo modo per cominciare.