Tag

, , , , , , , , , , , , , ,

71rsH466+9L._SL1500_

Nel 2004 Carol Aebersold e Chanda Bell, scrivono e autopubblicano a tiratura limitata -poche copie da vendere in occasione di fiere e festival letterari- il libro dal titolo The Elf on the shelf: a Christmas Tradition (L’elfo sulla mensola: una tradizione di Natale).
Il libro comincia ad avere successo nel 2007, quando l’attrice Jannifer Gardner è stata fotografata con una copia del libro. Da allora, tutto è cambiato per le due autrici.

La storia prende spunto da un’antica #leggenda secondo la quale dei piccoli Elfi, dal giorno del Ringraziamento fino a Natale, si nascondono nelle case dei bambini per riferire a Babbo Natale le azioni buone o cattive che questi ultimi compiono quotidianamente in quel particolare periodo dell’anno.
Nel #libro in questione, la leggenda si colora di tanti piccoli e divertentissimi dettagli.
Innanzi tutto, è necessario dare un nome all’Elfo, della cui presenza tutti devono essere informati.
Durante il giorno, l’#Elfo resta immobile su un comodo punto d’osservazione (che può essere proprio una mensola o il ripiano di un punto della casa) e non deve assolutamente essere toccato da nessuno, pena la perdita dei poteri per l’elfo…e dei regali di Natale per i bambini.
Di notte, però, quando tutti dormono, il piccolo Elfo si risveglia e vola al Polo Nord per raccontare a Babbo Natale tutto quello che ha visto durante il giorno.
Al suo rientro a casa, mentre si muove frettoloso per tornare al suo posto, spesso capita che il piccolo Elfo combini dei pasticci e che, a volte, non riesca a tornare sulla sua mensola.
I bambini, al risveglio, potranno trovare le prove dei #pasticci che l’Elfo ha combinato durante la notte: cereali rovesciati, decorazioni natalizie spostate, biscotti smangiucchiati e piccoli indovinelli o messaggi da decifrare.
E l’Elfo stesso, potrà trovarsi in un punto diverso dalla sua mensola.
In tal caso nessuno dovrà toccarlo e lasciarlo così nella speranza che da solo, nella notte successiva, torni al suo posto.

Gli adulti di casa, ovviamente, animano l’Elfo.
Sarà loro il compito di spostarlo prima che i bambini si risveglino e di inventare le mille avventure del magico abitante di casa.
La mattina di Natale, insieme ai doni, i bambini potranno anche trovare un piccolo messaggio di saluto dell’Elfo, un arrivederci al successivo Natale.

Non sono mancate, ovviamente, le critiche a questa tradizione anglosassone: alcuni pensano che sia diseducativa per i bambini, perché li spinge a comportarsi particolarmente bene solo in vista dei regali di Natale.
Per quanto mi riguarda, io la trovo bellissima.
In fondo non ci siamo sentiti anche noi dire per anni, in vista del Natale, ‘attento che Babbo Natale ti guarda!’?

In Italia è l’8 dicembre a dare ufficialmente inizio al periodo natalizio, quindi se volete regalare ai bambini una nuova storia e una nuova avventura, su #Amazon potrete trovare sia il kit completo (libro+Elfo) sia il solo Elfo.

Buona attesa del Natale a tutti,
Marghe.

Annunci