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Dicembre è in assoluto il mese che più trascorriamo a tavola.
Le festività da calendario, vengono affiancate da pranzi, cene, aperitivi e brindisi di vario genere, per poter augurare Buon Natale e Felice Anno Nuovo a tutti coloro che non si avrà occasione di vedere nei giorni ‘istituzionali’.
Quest’anno io e Mr F. abbiamo deciso di riunire un po’ di amici in un brunch casalingo di cui vi racconterò poi.
Oggi vorrei che leggeste il racconto della mia amica Alessandra -oggi contributor del mio blog-, che qualche anno fa ha organizzato un bellissimo English Tea Party a casa sua, per festeggiare il suo compleanno…che cade proprio in dicembre.
Un Tea Party può essere un’ottima idea per festeggiare con chi volete non solo il compleanno ma anche il Natale, o per ritrovarsi fra un pranzo e un cenone senza appesantirsi ulteriormente.
E se avete un’amica che sta per diventare mamma, potrebbe essere anche un originale Baby Shower (come vedrete dalle foto, Ale era al nono mese).
Bando alle ciance, ecco il racconto di Alessandra.

Alessandra

L’idea del #TeaParty è nata in occasione del mio 31esimo compleanno. Avrei partorito da lì a qualche settimana e volevo festeggiare con le amiche di sempre, poche intime, prima dell’arrivo della cicogna.
La location doveva necessariamente essere un posto al chiuso e caldo essendo dicembre, e quale posto migliore se non la propria casa per ospitare le compagne di una vita e servire qualcosa di originale e al tempo stesso insolito? Non la solita cena, ma un incontro pomeridiano tra amiche per gustare diversi tipi di tè.
Il Tea Party è anche uno dei momenti più belli di quello che considero uno dei miei libri e film d’animazione preferiti: Alice nel Paese delle Meraviglie. La scena che vede protagonisti Alice, il Cappellaio Matto e il Leprotto in quello che è un incontro stravagante, rispecchia in realtà una delle più antiche e solide tradizioni inglesi.

Alice, il Cappellaio Matto e il Leprotto nella famosissima scena del film Disney

Ed è così che, per la prima volta, mi è toccato tirar fuori il servizio da tè in porcellana ricevuto in regalo per le nozze e una di quelle preziose tovaglie in lino ricamato, che si usano per le grandi occasioni, per ricreare la perfetta atmosfera.

Il primo step è stato cercare quante più informazioni possibili sul #rito del tè all’inglese per rispettarne tutti i punti chiave, primo tra tutti l’orario. Gli inglesi sono presi in giro da tutte le culture del mondo per due caratteristiche: poco senso dello humor e tanta precisione.
Alle 17:00 in punto la Regina d’Inghilterra, così come il suo popolo, prende il tè ogni giorno per 365 giorni l’anno. Di certo non avrei potuto stravolgere lo schema nel voler replicare alla perfezione un rito tanto antico, così ho dato appuntamento alle mie ospiti alle 16.45 per riempire le loro tazze alle 17:00 in punto. Questo è quello che suggerisce infatti anche il galateo: anche se dovesse mancare qualche ospite, alle 17 il tè va servito lo stesso ai presenti.

E a proposito di #galateo, durante le mie ricerche mi sono imbattuta in precise #regole riguardanti il rito del tè all’inglese. Ne elenco alcune, o almeno quelle che io ho preso davvero in considerazione:

-L’uso delle tazze e piattini deve essere rigorosamente di porcellana, così come tovaglia e tovaglioli di lino (aboliti tovaglioli o piatti di carta).

-Le posate (possibilmente d’argento) devono essere collocate nella giusta posizione, ad esempio il cucchiaino da tè va alla destra della tazza.

-Vietato usare l’acqua del rubinetto per servire il tè ai nostri ospiti. Una volta bollita, l’acqua viene portata a tavola in una grande teiera (ovviamente di porcellana) e poi la stessa padrona di casa dovrà versarla nelle tazze di ogni invitato.

-Sulla tavola, elegantemente apparecchiata e arricchita con fiori freschi, non devono mancare un piattino con delle fettine di limone, delle zollette di zucchero, e una caraffa con del latte per poter dar modo agli invitati di gustare il tè come meglio loro aggrada.

Anche gli invitati dovrebbero seguire delle regole di galateo, ma nel mio caso non potevo avere tale pretesa: saremmo state lì per divertirci in stile british e non al cospetto di nobili o baronetti.

la tavola apparecchiata

Quanto alle pietanze, la tradizione britannica vuole che vengano serviti sia piatti dolci che salati: l’ora del tè dovrebbe essere una sorta di spuntino, quindi ho dato via libera alla fantasia con sandwiches farciti e muffin salati. Sempre grazie al web, ho potuto replicare la tradizione inglese servendo alle mie ospiti i famosi scones presentati con la Devonshire Cream e marmellata di fragole a parte. Al seguito, pasticcini al burro (utilizzati anche come segnaposto), torta della nonna, deliziosi muffin dolci, e sfogliatine caramellate.

Il protagonista dell’evento: il tè. Non avendo avuto modo di trovare i veri e propri infusi e volendo proporre gusti diversi, mi sono affidata alle classiche bustine andando contro ogni regola! In compenso però, sono stata molto attenta alla presentazione, quindi mi sono procurata una bellissima scatola da tè in legno bianco, stile shabby chic, divisa in più scomparti e con coperchio trasparente, così da poterne guardare facilmente il contenuto.

Il mio consiglio per chiunque voglia riproporre un evento come questo è quello di essere innanzitutto fedeli alla tradizione inglese, ma quanto basta senza esagerare perché in queste cose è anche bello essere un po’ originali e adattare le tradizioni altre alla propria.
Per me è stato un modo diverso per celebrare un compleanno tra amiche, un modo per presentar loro un’altra parte di me, un modo per racchiuderci in un universo femminile stile Virginia Wolf, un modo per stare insieme in una stanza tutta per noi per scambiare chiacchiere tra una tazza e l’altra di té.

Che dite, facciamo insieme i complimenti ad Ale per i suggerimenti che ci ha regalato oggi?

Buon tè a tutti!

 

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