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Odio Agosto!
Non ne ho fatto mai mistero e mai lo farò.
Lo odio perché mi costringere a mettere in pausa tutto per un intero mese anche quando, secondo me, basterebbero solo quindici giorni.
Odio i suoi ‘ne riparliamo a settembre’, ‘ci vediamo a settembre’, ‘le faremo sapere a settembre’ che mi lasciano per un mese nel limbo di un’incertezza voluta da altri, non certo da me.

Eppure agosto riesce a farsi sempre ricordare, proprio come quell’amore estivo che ti ha fatto tanto soffrire ma anche tanto battere il cuore: sai benissimo che quello di cui hai bisogno è ben altro, ma il brivido che ti ha dato resta un piacevole e lontano ricordo.

Caro Agosto,
nonostante il tuo inevitabile arrivo non ti ho aperto la porta, ma tu hai deciso di prenderla a spallate e farti strada noncurante dei miei desideri.
Non mi sei simpatico.
Non ci siamo simpatici.
Ti credi un gran figo con il mondo ai piedi del tuo corpo tonico e della tua pelle abbronzata. Piombi nella vita delle persone mentre loro sono ancora troppo vestite e troppo sudate per potersi rilassare.
Rompi la loro vacillante concentrazione come l’ospite che in casa tua fa un po’ quel che gli pare mentre tu ti affanni a stargli dietro.
Mi hai sorriso beffardo come sempre, mentre davo fondo a tutte le mie risorse per poter portare a termine ciò che avevo iniziato e abbozzare il futuro, infastidita dal solo sapere che tu fossi arrivato e mi guardassi sornione con la tua perenne voglia di cazzeggiare.
E quando pensavo di essere riuscita ad ignorarti, tu hai chiuso il mio pc, hai fatto volare la mia agenda e hai deciso che era ora di fermarsi e partire.
Qualche giorno in famiglia, per tornare ad essere figlia, sorella e nipote, con la sola preoccupazione di scegliere come spendere il tempo libero.

compleanni in famiglia

Poi mi hai messo su un aereo e portato a Londra, dove mi hai regalato giorni di temperature miti, mi hai riempito gli occhi di bellezza ed arte, il viso di sorrisi e la testa di leggerezza.

Tower Bridge, Londra

Roma vista da Greenwich, Greenwich Observatory

Green Park, London

Hai preparato per me un bagaglio a mano da riempire di novità e ricordi che ancora non riesco a mettere in ordine come vorrei (essendo essi troppi e troppo belli) e per non rischiare che io mi rituffassi nella routine troppo presto, mi hai trascinata al mare senza preavviso, per condividere del tempo di qualità con belle persone e per riempirmi gli occhi di mare blu.

Like Harry, Hermione and Ron at King’s Cross Station

Argentario is the way

Asse Pisa-Roma-Caserta

Quando ho cominciato a pensare che era tempo di ritornare a casa, mi hai lasciata andare tra le braccia di Settembre senza troppa fatica, perché sapevi che era il momento giusto per salutarci nel migliore dei modi: con la giusta dose di insofferenza reciproca per la nostra convivenza forzata, ma anche di quella nostalgia che inevitabilmente ci farà incontrare ancora il prossimo anno, com’é buona regola per gli amori estivi.

Settembre è qui accanto a me.
Come il migliore degli amici mi ha svegliato con aria fresca e profumo di caffè.
Ha raccolto l’agenda che Agosto aveva lanciato via e l’ha aperta alla data di oggi.
Fra i mille impegni un suo messaggio:

Buon Capodanno e buon inizio, amica mia!

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